BEGOTTEN, NOT MADE

June 19 – July 19, 2014

Like the eye adjusting to darkness, adaptation is necessary upon entering Samori’s visual cosmos. The images stare at us in an effort of denied vision. With the icy gaze of a femme fatale warning us that she is beyond our reach, they block our penetration. The images feel us, smell us, judge us. They are watching, but they don’t see. So we fix our eyes not on what is seen, but on what is unseen, since what is seen is temporary, but what is unseen is eternal. And we see through a glass, darkly. Sometimes peering in, other times peeling back in search of the surface beneath the surface beneath the surface.
More than a trick of the eye, Samori’s paintings treat their surface as a material skin transcribing the memory of their process. Violent transmutations distort his exquisite renderings of old masterpieces and force a reordering of our perception that is no longer intuitive. We begin to see the plethora of possibilities that resides in each creation. Unfettered by the constraints of temporal reality, the works translate themes into a form of expression that is immediately tangible to the senses.
The exhibition as a whole realizes a summa of Samori’s recent bodies of work. The microcosm centers three oval paintings around a stone head (Vertical Sea), a portrait that follows the natural geological formation of rock. Onyx draws concentric ovals, mineral plans that expand gradually from the tip of the nose. Samori’s reinterpretation of Sebastiano del Piombo’s portrait of Andrea Doria’s (D’Oria) dominates the room. The admiral watches us, distracting our gaze as his index finger peels open the painting’s skin to reveal the blue of a sea. Similarly we are observed by two other dark ovals eclipsing the colors and stories that lie beneath, pupils dilated to capacity against cold yellow walls. These paintings defend themselves in their darkness, cowering in a state of abject exhibitionism. An unfamiliar female form with bulbous extremeties (Fondamenta della Carne) sits across from a fragmented butterfly collection (Abito indenne) with a copper underbelly.
Christ’s deposed body covered in plastic communicates with a painting of the Christ child, in which the central character is covered over in wipes of paint and incarnated in a mere blotch of yellow. The works succeed in materially exposing the sight beyond our seeing, upending the modernist argument of figuration as illusory.

Reception Opening: Thursday, June 19, 2014, 6 – 8pm

Ana Cristea Gallery
521 West 26th Street
New York, NY, 10001
www.anacristeagallery.com

 

 

PREMIO ARTISTICO FONDAZIONE VAF – VI° edizione

24 Maggio – 31 Agosto 2014

Stadtgalerie – Kiel

Dal 24 Maggio al 31 agosto 2014 la Stadtgalerie di Kiel ospiterà il “VI° Premio Fondazione VAF”, Posizioni attuali dell’arte Italiana. La mostra, già ospitata nello SCHAUWERK di Sindelfingen dal 9 febbraio al 27 aprile, presenta gli attuali sviluppi della giovane arte italiana. La Fondazione VAF prosegue così la sua ambiziosa serie di mostre assegnando per la sesta volta consecutiva il premio ad un giovane artista italiano creando al contempo, oltre alla premiazione in sé, una piattaforma privilegiata di confronto per gli artisti che avranno modo di presentare i loro lavori più recenti. In mostra i lavori di Guglielmo Castelli, Flavio De Marco, Marco Di Giovanni, Rä Di Martino, Zoè Gruni, Jacopo Mazzonelli, Margherita Moscardini, Caterina Nelli, Maria Elisabetta Novello, Giovanni Ozzola, Laurina Paperina, Nicola Samorì, Marco Maria Giuseppe Scifo, Nicola Toffolini, Gianluca Vassallo.

A cura di: Volker W. Feierabend, Lorand Hegyi, Silvia Höller, Norbert Nobis, Peter Weiermair, Klaus Wolbert
Catalogo: Allerheiligenpresse – Innsbruck

Stadtgalerie Kiel
Andreas-Gayk-Strasse 31
24103 Kiel, Germania
http://www.kiel.de/kultur/stadtgalerie/

INTUS: CRISTALLI DI CRISI

 

10 maggio – 15 giugno 2014

Museo d’Arte Contemporanea – Lissone
Viale Padania 6
20851 Lissone – MB

Il MAC di Lissone ospita la prima mostra di sole sculture di Nicola Samorì [Forlì, 1977], artista che negli ultimi anni si è fatto conoscere per i suoi “delitti pittorici”.

«Se l’ambizione della mia pittura è quella di risvegliarsi dal sonno bidimensionale», spiega l’artista, «l’aspirazione della mia scultura è talvolta quella di fare tabula rasa dell’immagine scacciando i rilievi dal piano e scavando i volumi da dentro». Il titolo della mostra, INTUS, allude proprio a un “dentro” violato attraverso un lavoro di endochirurgia scultorea. L’artista ha voluto avvicinarsi a dei testimoni plastici, più o meno antichi, per instillare al loro interno un processo di decomposizione corporea. Le sculture rappresentano infatti la risposta plastica più coerente al modus operandi che l’artista sta sperimentando con la pittura negli ultimi anni.

In occasione di questa sua personale, Samorì si è lambiccato intorno all’interrogativo se un dipinto quando muore diventa una scultura. «Forse lo è sempre stato», ha ammesso lui stesso, «ma solo perdendo i processi d’illusione indotti dal colore e cedendo il passo ai movimenti prodotti dalla superficie esso scivola nello spazio della scultura». Altrettanto emblematico è il sottotitolo della mostra, “Cristalli di crisi”, un’espressione usata da Carl Einstein che Didi-Huberman attribuisce «a qualcosa che si manifesta come anomalo nella storia dell’arte, osando promuovere l’avanzata sovversiva delle forme attraverso un assalto regressivo dell’informe» (una regressione all’informe che nel caso di Samorì informa di sé tutte le opere in mostra).

L’esposizione offrirà un campionario di soluzioni rispetto al rilievo, al bassorilievo e al calco della pittura, attingendo in modo trasversale a soluzioni e periodi diversi della sporadica eppur sostanziale esperienza plastica dell’artista.

Sono circa una trentina le opere realizzate per il museo di Lissone e comprendono delle teste convulse che si accompagnano a una ricca sequenza di busti liquefatti nell’onice o nel marmo rosa. Su colonne di cemento sono invece posizionate delle teste fuse in bronzo e altre scolpite nel marmo, utilizzate dall’artista come blocco a levare. Alcuni “corpi senza ossa”, ottenuti staccando la pittura dal supporto rigido e facendole assumere un volume plastico, danno vita a un deposito di situazioni plastico/pittoriche (uno spazio dove il peso specifico del tegumento si libera della responsabilità pittorica concedendosi alla scultura tout court). Al centro della sala, un nudo di quasi due metri e mezzo replicherà in grande scala un modellino in cera che ha assunto una postura tortile attraverso la pressione delle mani.

Completano l’esposizione degli altorilievi antichi, rimodellati fino a ottenere una vitalità del negativo, e una serie di busti con la faccia rivolta a parete, intenti a fissare otto formelle in bronzo, marmo e olio; tra questi ci saranno cinque opere autografe dello scultore neoclassico Paolo Visani, provenienti dal Museo Civico delle Capuccine di Bagnacavallo, che dialogheranno con tre rifacimenti eseguiti da Samorì.
a cura di Alberto Zanchetta
inaugurazione sabato 10 maggio ore 18:30
primo piano
ingresso libero

www.museolissone.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174

Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CANTIERE DISEGNO

12 aprile – 8 giugno 2014

Museo della Città / Ala Nuova
Via L. Tonini, 1
47921 Rimini

www.biennaledisegnorimini.it

Orari di apertura:
da martedì a venerdì ore 15-22
sabato, domenica e festivi ore 10-22
chiuso lunedì non festivi

LA PITTURA È COSA MORTALE

18 aprile – 22 giugno 2014

Interrati palladiani di Palazzo Chiericati
Piazza Matteotti
36100 Vicenza

www.museicivicivicenza.it

Orari di apertura:
da martedì a domenica ore 9-17 (ultimo ingresso ore 16,30)

chiuso lunedì
Inaugurazione: giovedì 17 aprile – ore 19

Catalogo edito da Solo

PREMIO ARTISTICO FONDAZIONE VAF – VI° edizione: Posizioni attuali dell’arte Italiana

9 Febbraio – 27 Aprile 2014

Schaufler Foundation – Schauwerk Sindelfingen

Dal 9 febbraio al 27 aprile 2014 lo SCHAUWERK Sindelfingen ospiterà la mostra per il “VI° Premio Fondazione VAF”, presentando così nel Baden-Württemberg gli attuali sviluppi della giovane arte italiana. La mostra verrà poi ospitata nella Stadtgalerie di Kiel nell’estate del 2014, rinnovando la proficua collaborazione nata già nel 2008. La Fondazione VAF prosegue così la sua ambiziosa serie di mostre assegnando per la sesta volta consecutiva il premio ad un giovane artista italiano creando al contempo, oltre alla premiazione in sé, una piattaforma privilegiata di confronto per gli artisti che avranno modo di presentare i loro lavori più recenti. In mostra i lavori di Guglielmo Castelli, Flavio De Marco, Marco Di Giovanni, Rä Di Martino, Zoè Gruni, Jacopo Mazzonelli, Margherita Moscardini, Caterina Nelli, Maria Elisabetta Novello, Giovanni Ozzola, Laurina Paperina, Nicola Samorì, Marco Maria Giuseppe Scifo, Nicola Toffolini, Gianluca Vassallo.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, in edizione bilingue tedesco e italiano, edito da Allerheiligenpresse. Il 13 aprile 2014 presso lo Schauwerk Sindelfingen si terrà la conferenza dal titolo “All’italiana – Italian contemporary art in the focus” con i relatori Philippe Daverio, Lorand Hegyi, Peter Weiermair.

A cura di: Volker W. Feierabend, Lorand Hegyi, Silvia Höller, Norbert Nobis, Peter Weiermair, Klaus Wolbert

Catalogo: Allerheiligenpresse – Innsbruck
SCHAUWERK Sindelfingen
Eschenbrünnlestraße 15, 71065 Sindelfingen, Germania
+49 7031 9324900
www.schauwerk-sindelfingen.de

Guarigione dell’ossesso

25 October – 07 December 2013

Christian Ehrentraut
Friedrichstr. 123
D-10117 Berlin
(Subway / U Oranienburger Tor)

Samorì  examines the theme of obsession from a number of different perspectives: that of the human body, religion, science, and the obsession of the artist with his own work. In his new paintings and sculptures he references art historical and biblical representations of ‘the healing of the possessed’.  Examples of such associations are Raphael’s “Transfiguration”, Jean-Martin Charcot, who “invented” the medical diagnosis of hysteria in his hospital in Paris in the late 19th Century, and Efisio Marini, an Italian scientist and physician who created rather unconventional sculptures from preserved corpses.

In the eponymous, large format painting on canvas, a figure is pierced by bars and struggles in front of a blurred group of figures in a mirroring of the practice of exorcism. In “Vomere”, the largest installation piece on display, Samorì physically dissects a horizontal life-size portrait of a man on a table placed in front of a monumental copper-coated diptych; among the copper, a large group of viewers in an anatomical theater follow the spectacle. In other paintings Samorì works with meticulous detail, creating a collection of butterflies on copper or physically attacking his own images with surgical precision.

Tel/Fax +49 30 44 03 83 85
mail@christianehrentraut.com
www.christianehrentraut.com

open Tuesday to Saturday, 11 am to 6 pm

 

 

 

XXH

22 June – 06 October 2013

Man in the contemporary art collection of the Fondation Francès

Museum Dr. Guislain
Josef Guislainstraat 43
B-9000 Gent
www.museumdrguislain.be

Nicola Samori – XXH

2012, oil on copper, 100 x 100 cm

Still

25 June – 06 September 2013

RLB Kunstbrücke
Adamgasse 1-7
6020 Innsbruck
www.rlb-kunstbruecke.at

Nicola Samori – Still

2011, oil on copper, 70 x 50 cm

Schöne Landschaft/Bedrohte Natur

09 June – 13 October 2013

Kunsthalle Dominikanerkirche,
Osnabrück
Hasemauer 1
49074 Osnabrück

www.osnabrueck.de

Opening hours:
Tu 1 pm – 6 pm
We – Fr 11 am – 6 pm
Sa – Su 10 am – 6 pm

Nicola Samori – Schöne Landschaft/Bedrohte Natur

2011, oil on wood, 35 x 65 cm” align=”left